6 errori comuni di registrazione del marchio da evitare

Tessere dello scarabeo con scritto Own Your Error: errori di registrazione del marchio

Chi si prepara a registrare un marchio spesso è entusiasta del proprio brand e vuole fare in fretta. Comprensibile, ma è proprio la fretta a generare i primi errori di registrazione.

I tipici sei errori di registrazione

Il primo, il più diffuso, è saltare la ricerca di anteriorità (verifica del marchio): si deposita senza controllare se esistono marchi identici o simili già registrati. Il secondo errore è scegliere un nome puramente descrittivo, tipo “Pane Buono” per una panetteria: parole che descrivono direttamente il prodotto sono difficilissime da proteggere, perché la legge non permette a nessuno di monopolizzare termini generici che servono a tutti.

Il terzo errore riguarda le classi. Molti pensano che registrare un marchio protegga il nome ovunque e per qualsiasi cosa, mentre la tutela vale solo per i prodotti e i servizi indicati al momento del deposito. Sbagliare classe o dimenticarne una significa lasciare porte aperte ai concorrenti. Il quarto errore è confondere la registrazione dell’azienda o del dominio internet con la protezione del marchio: aver aperto la partita IVA con un certo nome o aver comprato il sito .it non ti dà alcun diritto esclusivo sul segno. Sono cose diverse, e crederle equivalenti è una trappola comune. A questi si aggiunge un errore più sottile, quello di ispirarsi troppo da vicino a un marchio che ci piace: partire da un nome altrui, anche solo modificandolo un po’, è la ricetta perfetta per finire in conflitto. Molti, poi, sottovalutano l’importanza di conservare le prove del proprio utilizzo, come fatture, materiali e date certe, che possono tornare utilissime se un giorno bisogna dimostrare da quando si usa il segno. Sono accortezze semplici, ma che fanno una differenza enorme nel momento in cui qualcosa va storto.

Il quinto errore è pensare troppo in piccolo. Se hai in programma di vendere online o di espanderti fuori dai confini regionali, proteggere il marchio solo a livello locale nella tua testa non basta: la tutela ha un ambito geografico preciso e va scelto in base ai tuoi piani. Il sesto errore, infine, è aspettare troppo. Molti rimandano il momento di registrare un marchio finché il brand non è affermato, ma è esattamente quando il nome inizia a farsi notare che qualcun altro potrebbe depositarlo prima di te, mettendoti in una posizione scomoda proprio sul segno che hai costruito con fatica. In quel momento, riprendersi il proprio nome può richiedere trattative lunghe e costose, quando sarebbe bastato muoversi per tempo.

Da cosa dipendono questi errori di registrazione?

Il filo comune di tutti questi errori di registrazione è uno solo: la sottovalutazione. Si tratta il marchio come una formalità, quando invece è uno degli asset più preziosi di un’attività. La buona notizia è che sono tutti errori evitabili con un po’ di metodo e con il supporto giusto. Registrare un marchio in modo consapevole vuol dire soprattutto evitare queste sei trappole. Proprio per questo è importante affidarsi a strutture competenti nella materia dei marchi, che facciano le verifiche corrette e ti guidino passo dopo passo. Se vuoi registrare un marchio senza inciampare in questi sbagli, il modo migliore è partire con il piede giusto: registra il tuo marchio con tMarchio.

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