
Perché una start-up dovrebbe registrare il marchio subito
Il momento migliore per la registrazione del marchio per start-up è prima che il brand acquisisca valore. Aspettare significa rischiare che qualcun altro registri lo stesso nome, che un concorrente utilizzi un segno simile, o che il brand cresca senza protezione rendendo qualsiasi intervento successivo più costoso e complicato. Per una startup il marchio è spesso l’asset più importante: vale la pena proteggerlo fin dall’inizio.
Gli errori più comuni delle start-up in fase di registrazione
Nella registrazione del marchio per start-up l primo errore è scegliere un nome senza verificare se è già registrato. Il secondo è depositare senza una verifica tecnica preliminare, esponendosi al rischio di rifiuto. Il terzo è scegliere le classi merceologiche sbagliate, lasciando scoperte attività core del business. Il quarto è optare per soluzioni low-cost che non includono assistenza professionale, risparmiando oggi e pagando molto di più domani.
Marchio italiano o europeo per una start-up?
Dipende dai mercati target. Se la start-up opera o ha ambizioni europee fin dall’inizio, il marchio UE è spesso la scelta più efficiente. Se il mercato iniziale è esclusivamente italiano, si può partire con la registrazione nazionale e estendere successivamente. In ogni caso la decisione va presa con cognizione di causa, meglio se dietro ad un parere legale.
Come TMARCHIO supporta le start-up
TMARCHIO accompagna le startup in ogni fase: dalla verifica iniziale alla scelta del percorso più adatto, fino al deposito e al monitoraggio della pratica. L’obiettivo è garantire una registrazione corretta fin dall’inizio, senza sorprese e senza errori che costano caro in seguito. Scopri per chi è pensato il nostro servizio e consulta i costi e pacchetti più adatti a una start-up.
